Gli impiccati di Calvecchia

Lapidi Legionari Cecoslovacchi

La Boemia, già facente parte dell’Impero Asburgico, con la progressiva perdita di potere dell’Austria, stava preparando la sua indipendenza, che conquistò negli ultimi mesi del 1918 con il nome di Cecoslovacchia.

Tra il 19 ed il 20 giugno, a Losson, fecero il loro esordio in battaglia i soldati boemi (cecoslovacchi) che, catturati quali appartenenti alle forze armate imperiali, avevano deciso di riprendere le armi al fianco degli italiani, per poter alla ne avere l’indipendenza della loro patria. Alcuni di essi furono catturati dagli austro-ungarici a Fossalta di Piave e, dopo essere stati sottoposti ad un sommario processo, furono condannati a morte. Luogo dell’esecuzione fu la frazione di Calvecchia, dove s’erano insediati i comandi di alcune unità impegnate nella battaglia. I Legionari furono impiccati, appesi ad alberi di ippocastano e pioppo.

Nella terribile logica della guerra, la posizione delle forche, lungo la Strada Triestina, fu scelta appositamente affinché i corpi, rimasti appesi per alcuni giorni con cartelli di scherno, fossero di monito contro eventuali “ripensamenti” dei combattenti che si recavano di rincalzo sul vicino fronte del Piave.

I nomi

  • Hynek Horák 
  • Antonín Kahler 
  • Josef Križ
  • Emanuel Kubeš 
  • František Viktora
  • Bedrich Havlena