Noventa di Piave

Noventa di Piave

Il 7 novembre fu fatto esplodere il campanile di Noventa, inoltre fu tolto il ponte di barche che aveva permesso fin lì il passaggio di militari e profughi verso Fossalta fin dal 30 ottobre, quando avevano cominciato ad arrivare le prime notizie e conseguenze di Caporetto.

Il 9 novembre arrivarono i primi austriaci nel centro abitato, dove per tre giorni mangiarono e bevvero approfittando delle grosse scorte di cibo e vino ivi presenti, dando così modo agli italiani di completare quella linea difensiva che li respinse quando il 14 novembre gli austriaci provarono a passare il Piave.

Gli austriaci occuparono il paese fino alla fine della guerra, costringendo gran parte della popolazione ad andare – fino alla fine della guerra, nel novembre 1918 - profuga altrove, assistita dai sacerdoti come l'infaticabile Don Fiorino, che pure rischiò la condanna a morte per la sua attività di aiuto e conforto.