Musile di Piave

Musile

Il territorio di Musile, strategicamente importante per la difesa di Venezia, fu trasformato dal novembre 1917 in un unico, enorme campo di battaglia. Le prime linee di difesa furono allestite dalle località di Croce, Case Gradenigo, Scuole S. Rocco, no alle Porte del Taglio e Intestadura, per poi seguire il corso della Piave Vecchia dalle località Cento, Paludello, Castaldia, no a Caposile e oltre, lungo il Sile, nelle località Salsi e Ca’ Lunga.

Le truppe nemiche, nei giorni più cruenti della successiva battaglia del Solstizio, nel giugno 1918, travolsero queste linee in molti punti e avanzarono no alle località Casebianche, Boaria Soldera, Cascinelle, Case Bellesine, Fosso Gorgazzo, canale delle Millepertiche. Fu solo in località Fossetta e Ca’ Malipiero che le forze italiane riuscirono finalmente ad arrestare la marcia degli austro- ungarici verso Venezia.

I profughi, evacuati fin dal dopo-Caporetto, faranno ritorno nelle terre del Piave solo i primi mesi del 1919 e saranno sistemati in baracche di varie dimensioni; il paese sarà irriconoscibile per molti anni.