Meolo

La nuova linea difensiva, dopo Caporetto, comprendeva anche Monastier e Meolo e finiva a Millepertiche oltre al quale vi era la palude del Sile. Così Meolo in tutti i mesi che seguirono, si trovò ad essere immediatamente alle spalle della prima linea.

Il 9 giugno, in previsione della battaglia del Solstizio, le autorità militari ordinarono lo sgombero di Meolo.Anche l’Amministrazione Comunale era già stata costretta a sfollare. Quando iniziò la battaglia del Piave - il 15 giugno 1918 - Losson era solo uno snodo di campagna dal quale si diramavano le strade per Capo d’Argine e Fossalta, per Pralongo- Monastier e per Meolo capoluogo. Meolo ed il suo fiume, quello del suo tratto finale che andava nella Fossetta, rappresentano per il Comando Supremo Austroungarico un obiettivo di capitale importanza.

Nei giorni che seguirono, e fino a domenica notte del 23 giugno, in un alternarsi tragico di scontri, di rovesciamenti di fronte, di mischie sanguinose, all’arma bianca, a corpo a corpo, di assalti e di disperate incursioni degli Arditi, i capisaldi di Capo d’Argine, di Losson furono strenuamente difesi e, se persi, eroicamente ripresi, diventando così decisivi per la vittoria finale della battaglia del Solstizio.