Jesolo

Jesolo

L'esercito austroungarico occupò, il 14 novembre 1917, il territorio jesolano – obbligando la quasi totalità della popolazione a lasciare le proprie case - mentre le truppe italiane si schieravano lungo l’argine destro della Piave Nuova e formavano vari capisaldi e alcune teste di ponte nel territorio tra la Piave Nuova, da Musile alla foce, e la Piave Vecchia e il Canale Cavetta che collega il capoluogo Cavazuccherina/Jesolo a Cortellazzo. A Capo Sile, a Cavazuccherina e a Cortellazzo, vennero costituite tre teste di ponte, difese da soldati e da marinai.

Tale schieramento sarà mantenuto fino al Luglio 1918. Da qui alla Battaglia del Solstizio furono innumerevoli le operazioni di entrambi gli schieramenti con conquiste e perdite di limitati settori da Caposile a Cortellazzo di ambedue i fronti.

Durante la battaglia del Piave del giugno 1918 la resistenza rispetto all'offensiva austriaca, che varcò il Piave in diversi punti fu nel settore di Cavazuccherina fondamentale tant'è vero che la riconquista di quest'ultima e Cortellazzo diede poi lo slancio alle truppe italiane per la controffensiva che decise le sorti della battaglia del Solstizio.