Ernest Hemingway

Ernest Hemingway a Fossalta

Ernest Miller Hemingway nasce a Oak Park il 21 luglio 1899. La predisposizione per la scrittura lo porterà a fare fin da giovane esperienze di giornalismo. Volontario nella Croce rossa Americana in Italia vedrà la sua prima guerra, esperienza grazie alla quale si ritroverà tra i reduci della “generazione perduta” di Parigi negli anni ’20.

Carattere irrequieto e puro parteciperà alla guerra di Spagna quale combattente.
Nei primi anni della seconda guerra mondiale compie attività di controspionaggio per l’America a Cuba, ma non potrà mancare allo sbarco in Normandia.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu spesso in Africa per safari. Continuò a tornare in Europa dividendosi tra Parigi e le corride spagnole non mancando l’Italia ed in particolare il Veneto.

Premio Pulizer e poi Nobel per la letteratura: “per la sua padronanza dell'arte della narrazione, recentemente dimostrata in Il vecchio e il mare e per l'influenza che ha esercitato sullo stile contemporaneo, da aver influenzato l’arte del ‘900.

Personaggio affascinante, tanto che le sue biografie sono avvincenti come i suoi libri, scriveva ispirandosi allo stile di vita di un cavaliere puro, le sue pagine sono pervase da un senso assoluto di vigore morale e fisico, dove lo sprezzo del pericolo vince la perplessità del nulla che la morte porta con sé. Morirà il 2 luglio 1961 a Ketchum.

Resterà per sempre legato Fossalta dove tornerà da reduce della memoria a ripescare parte della sua giovinezza. A volte serve ritornare più volte su di un evento per comprenderlo; le prospettive cambiano in base a come conosciamo il mondo e noi stessi e spesso il ritornare indietro dopo tanto tempo è una misura necessaria.