Fossalta di Piave

Fossalta di Piave

Con il collasso del fronte, ai primi di novembre del 1917, i fossaltini vissero con apprensione la repentina trasformazione del territorio in zona di guerra e furono tutti sfollati, essendo diventato il paese zona di guerra.

Tutte le case diventarono ricoveri e posti di soccorso, e le trincee correvano fin sotto l’argine che diverrà un baluardo fortificato. La prima linea correva lungo la riva del fiume e tra essa e l’argine erano stese siepi di filo spinato. Dietro gli argini stava il grosso delle truppe, protetto dall’osservazione e dal tiro. I ricoveri erano scavati nell’argine e attrezzati con quanto trovato nei paesi abbandonati che l’artiglieria pian piano smantellava, nell’attesa della ripresa dei combattimenti.

La battaglia del Solstizio, del giugno 1918, si combattè ferocemente in tutto il paese , con l'esercito austroungarico che puntava gli obiettivi di Lampol, Ronche, scolo Palumbo, Losson, Meolo. La resistenza vittoriosa dell'esercito italiano in queste zone permise di tenere salda la linea del fronte, preparando poi il contrattacco vincente di Vittorio Veneto.