Il Conventino

Conventino di Grisolera

Sono rimaste, in verità, ben poche tracce della Grande Guerra nel territorio di Grisolera. Tutto cancellato, vuoi dalle opere della grande bonifica degli anni '20 del secolo scorso che modificarono l'entroterra, vuoi dall'evento di piena di eccezionali proporzioni del 5 ottobre 1935 che determinò lo sfondamento della duna litoranea, che fungeva da arginatura naturale verso il mare, e la creazione di un nuovo e diretto sbocco di foce.

Un traccia rimasta, praticamente l'unica, è data dal "conventino", teatro e tribuna di alcuni importanti avvenimenti raccontati dettagliatamente nelle pagine del saggio riferito al Comune di Grisolera.

Fu eretto all'inizio del '900 come convento delle suore dell'Ordine di San Giuseppe, presenti all'arrivo dell'esercito austroungarico unitamente alle consorelle di Maria Bambina di San Donà di Piave, qui accompagnate dall'arciprete monsignor Luigi Saretta nella vana speranza di allontanarle dalla zona ritenuta più di pericolo.

Posto a circa un chilometro dal centro del paese e a 15-20 metri dall'argine del Piave fu involontario osservatorio del primo tentativo, e di altri ben più consistenti, di attraversamento del fiume con la conseguenza di diventare oggetto della tempesta di fuoco scatenata dalle artiglierie e dagli aerei italiani che tentavano di impedirlo.

Restaurato nel primo dopoguerra divenne, negli anni '20 e '30, sede della scuola elementare di Grisolera, per essere utilizzato poi, soprattutto dopo la 2a guerra mondiale, come alloggio per famiglie in difficoltà o private della propria casa dai vari bombardamenti effettuati nel tentativo, infine riuscito, di distruggere il ponte sul Piave.

Terminata l'emergenza, venne usato come magazzino comunale e poi abbandonato nell'incuria più assoluta al punto che, ad oggi, è ridotto ad un rudere fatiscente, ripiegato su se stesso a causa del crollo del tetto e non utilizzabile stante la pericolosità per chi vi accedesse.

Ceduto negli anni scorsi per la trasformazione in alloggi è tutt'ora sub-judice in quanto rientrante nel rispetto dei vincoli monumentali.

Rimane il rammarico che, adeguatamente ristrutturato, avrebbe potuto diventare la sede ideale di un museo etnografico o di guerra.