Tracce della Grande Guerra a Ceggia

Il secolo trascorso dalla Grande Guerra ha cancellato le poche tracce presenti all’epoca a Ceggia. I danni alla chiesa parrocchiale e ad altri edifici vennero riparati entro breve tempo dal Genio militare, coordinato dal Ministero per le terre liberate dal nemico, che, operante dal 1919 al 1923, si occupò della ricostruzione delle zone devastate dalla guerra, della loro ripresa economica e del problema dei numerosi profughi. In seguito il Ministero allargò le sue funzioni anche al risarcimento dei danni di guerra e alla ricostruzione delle opere pubbliche. Anche Ceggia si giovò della ricostruzione post-bellica, iniziando un lento ma costante ritorno alla normalità ed alle condizioni precedenti il conflitto.

Nulla rimane di visibile che possa far ricordare la Grande Guerra, se non monumenti e targhe commemorative, descritte nell’apposita scheda. Le linee ferroviarie costruite dagli Austriaci vennero eliminate subito dopo la fine del conflitto, mentre gli approdi fluviali sul canale Piavon furono utilizzati probabilmente ancora per qualche tempo. D’altra parte la sistemazione urbanistica della piazza centrale del paese attuata negli anni Trenta con la costruzione della casa del fascio e delle scuole elementari ha cambiato notevolmente l’aspetto di Ceggia.

Villa Zeno al Donegal

Rimangono le vecchie ville e i palazzi occupati dagli Austriaci per l’acquartieramento delle truppe, tuttora esistenti seppur, in alcuni casi, in precarie condizioni e non utilizzate. Al confine di Ceggia, in Comune di Cessalto, si trova la palladiana Villa Zeno, che fu sede dell’ospedale militare austro-ungarico numero 407 come si può ancora leggere sulla facciata.

Villa Loro di Motta

Villa Loro, in località Gainiga, era senza dubbio una postazione importante per l’esercito invasore, in quanto sede della 10a Divisione austriaca, comandata dal generale polacco Gologorsky. La villa era un imponente complesso edilizio che nel dopoguerra, ripristinata dai danni bellici, riprese la sua funzione di importante azienda agricola e punto di riferimento per il paese ancora per numerosi decenni. La villa è tuttora proprietà della famiglia Loro di Motta che la utilizza saltuariamente.