Un curioso atterraggio

Veivolo SPAD XIII del servenge Levy

Nell’Archivio di Stato di Vienna esiste la curiosa fotografia di un velivolo (uno SPAD XIII) con le ali dispiegate al suolo e le ruote all’aria. La scritta sottostante l’immagine fornisce due elementi essenziali per il nostro racconto: Grasago o meglio Grassaga (nel 1918 località di Ceggia) e la data dello strano atterraggio: 16 settembre 1918.

Sergente Andrè Robert Levy

Dalle ricerche effettuate sappiamo il nome del pilota: André Robert Levy, un asso dell’aviazione francese. Parigino di nascita (6 giugno 1893), allo scoppio della guerra fu arruolato nel 164° Reggimento di Fanteria. Nel 1916, a marzo, fu promosso caporale e a luglio sergente. Nell’ottobre dello stesso anno fu trasferito al I° Gruppo d’Aviazione come allievo pilota e, nel 1917, ricevette il brevetto di pilota militare n. 5542. Completata la sua formazione, André venne inviato a Lione e, nel maggio del 1917, aggregato alla Squadriglia n. 561 in Italia. L’unità aveva il compito di salvaguardare Venezia dagli attacchi nemici. Il 16 settembre 1918, nel corso di una ricognizione fotografica, intercettava un Drachen (pallone frenato) della VI Ballonkompanien austro-ungarica di stanza a casa Braida, a Prà d’Arca di Ceggia. Il Drachen s’intravvede in un scorcio di Ceggia del 6 maggio 1918.

Ingrandimento drachen della Ballonkompaine

L’aereo di André Robert Levy, abbattuto il Drachen, nel rientrare nelle linee italiane fu fatto segno dalla contraerea nemica e colpito al condotto di alimentazione del carburante. Il pilota fu costretto ad effettuare un difficile atterraggio planato in un vigneto. Impigliato tra i filari delle viti, l’aereo si capovolse. André ne uscì illeso, ma venne fatto prigioniero dai soldati austriaci e trasferito nel campo di prigionia di Mülbach nell’ovest della Germania. Fece due tentativi di evasione, riuscendo a fuggire nel secondo e a rientrare nella propria squadriglia poco prima della firma dell’armistizio, dopo aver superato a piedi le montagne innevate.

Venne smobilitato il 3 settembre 1919 con il grado di sergente.

Lo stato francese lo nominò Cavaliere della Legion d’Onore e gli conferì la Medaglia Militare e la Croce di Guerra con due palme e due stelle di bronzo. Il governo italiano gli attribuì due Medaglie d’Argento, due Medaglie di Bronzo e una Croce al Valor Militare.

André Robert Levy morì il 12 marzo 1973.