Storia

Collezione Filiput - Quarto d'Altino

Nel corso della Grande Guerra il territorio altinate fu un importante luogo di transito per le truppe italiane.
Le prime tradotte iniziarono a percorrere la linea ferroviaria che da Mestre portava verso Trieste ancora prima che iniziasse il conflitto ed il movimento dei convogli fu costante per l’intera durata della guerra.

Nel 1916 vennero fortificati gli argini dei fiumi Sile e Zero, che costituivano il naturale prolungamento del campo trincerato di Treviso voluto da Cadorna. Contemporaneamente, nel vicino comune di Marcon venne realizzato un campo di aviazione.

Negli ultimi mesi del 1917 e fino all’autunno del 1918 il territorio comunale si trovò nelle immediate retrovie della Terza Armata, schierata sul basso Piave.

Il comando del XXIII corpo d’armata si stabilì tra Musestre e San Michele del Quarto. Nelle campagne altinati furono dislocati l’ospedaletto da campo 067 a Trepalade, la 79a sezione di sanità a Portegrandi e la 5a Ambulanza Chirurgica a Poian di San Liberale, nel comune di Marcon.

I cimiteri locali divennero luogo di sepoltura dei militari deceduti.

Ad Altino venne costruito un grande campo di manovra che fu utilizzato in particolare dai reparti degli Arditi.

Attraverso le chiuse di Portegrandi transitavano i barconi da carico che garantivano un flusso continuo di truppe e rifornimenti dalla piazza fortificata di Venezia fino alla linea del fronte. Il porto fluviale e lagunare costituì un rifugio relativamente sicuro anche per i pontoni armati della Regia Marina che con le loro artiglierie andavano a colpire le linee austriache sul Piave.