Tito Acerbo

Acerbo Tito

Tito Acerbo nacque da nobile famiglia a Loreto Aprutino (Pescara) il 4 marzo 1890 e agli insegnamenti elementari appresi nelle scuole Loretane, seguirono gli studi secondari presso il Seminario Arcivescovile di Chieti e, poi, quelli liceali nelle Regie Scuole di Fermo e di Teramo.
A coronamento del tirocinio degli studi, seguendo la naturale inclinazione per le discipline sociali, Tito fu quindi inviato alla rinomata "Scuola Superiore" di Firenze dove conseguì, con il massimo profitto, il diploma dottorale nell’anno 1914.

Esultante di giovanile baldanza, fiero di essere chiamato alla prova della "Grande Guerra", Tito Acerbo fu quindi valoroso ufficiale della "Brigata Sassari". Dopo numerosi combattimenti vittoriosi tra l’Isonzo e il Piave, il 16 giugno 1918 giunse per la Brigata Sassari la giornata più sanguinosa di tutta la guerra e, proprio lungo il Piave, la sorte infierì su quel pugno di valorosi e Tito Acerbo, in quello stesso giorno, cadde da eroe.

I resti mortali del Capitano riposarono in un primo momento nel piccolo cimitero di Croce di Musile di Piave e poi furono traslati al paese natale.

La medaglia d’oro al Valor Militare fu assegnata con la motivazione:

Valoroso fra i valorosi di una gloriosa brigata, animatore impareggiabile, fulgido esempio di bravura, di abnegazione e di fede incrollabile, eccezionalmente dotato di capacità e di slancio, sempre e dovunque eroicamente condusse il suo reparto nelle più sanguinose azioni, sul Carso, sugli altipiani e sul Piave. Quivi nella turbinosa battaglia, benché ferito, alla testa dei suoi reparti proseguiva nel violento attacco contro preponderanti forze avversarie. Impegnata una accanitissima mischia, minacciato di accerchiamento, con impeto travolgente riusciva ad aprirsi un varco, liberandosi dalla stretta nemica e trascinando con se numerosi prigionieri. Poco dopo, colpito a morte da proiettile nemico, incitava ancora i dipendenti, a persistere nella lotta e spirava sul campo, inneggiando alla Patria.
(Croce di Piave, 16 giugno 1918). 

Il "sassarino" Tito Acerbo è ancor oggi ricordato nella piazzetta di Croce di Musile di Piave con un cippo e una colonna spezzata, a lui dedicati.
A Tito Acerbo fu anche intestato Il vecchio Cimitero Militare e la ex scuola elementare.