Il Tiepolo danneggiato

Affresco di Giandomenico Tiepolo

Subito dopo i primi e gravi danni, tutti e nove gli elementi del ciclo di questa preziosa opera di Giandomenico Tiepolo nella Chiesa Arcipretale di Meolo, furono staccati e portati a Venezia, via fluviale perché si temevano i bombardamenti anche sulla linea ferroviaria Venezia-Meolo.

Sui particolari del salvataggio degli affreschi del Tiepolo, si relazionò:

Della bisogna fu incaricato l’Arch. Prof. Ferdinando Forlati, allora Sottotenente del Genio ai Servizi Tecnici, che si avvalse come assistente del Sergente Nardo, già addetto anche egli prima alla Soprintendenza, come sovrastante avventizio ai lavori di restauro.

L’ operazione di distacco fu eseguita a regola d’arte, senza omettere nessuna di quelle precauzioni che si sarebbero usate se il nemico fosse stato a venti chilometri di distanza, mentre non mancava ancora, tratto e cruenta, una visita di qualche 350... (canone austriaco, n.d.a.)

Furono preparate le forme delle vele per adagiarvi sopra gli affreschi; furono questi coperti ed assicurati con veli e con tele; poi segati a pezzi e staccati.