Brigata Sassari, Diavoli Rossi

Concittadini Onorari di Meolo, Fossalta di Piave e Musile di Piave.

Monumento alla memoria della Brigata Sassari

Qui fra le case sbrecciate di Losson nelle tragiche giornate del solstizio d’estate del 1918, gli intrepidi Sardi della Brigata Sassari (151o e 152o Reggimenti Fanteria) fermarono l’agguerrito invasore che varcato il Piave tra Fossalta e Musile, incombeva minaccioso su Treviso e su Venezia. Nel 90o dei fatti d’arma, la Brigata Sassari, il Comune di Meolo, i Comuni gemellati di Armungia, Sinni, Tempio Pausonia e i 100 Comuni di origine dei sardi caduti in battaglia, la Federazione delle Associazioni dei Sardi in Itali rinsaldano gli antichi vincoli di amicizia nati in queste terre tra le popolazioni del Basso Piave e la gente di Sardegna.

Si legge così nella lapide posta il 22 giugno 2008, sul Monumento dedicato alla memoria dei 138 ragazzi del ’99 che, figli della Sardegna, caddero a Losson durante quei cinque terribili giorni della battaglia del Solstizio 1918, gridando “Forza Paris...”

Tutto attorno, altre quattro lapidi ricordano, nome per nome, tutti i caduti Sardi di Losson. 

Opera dell’arch. Franco Nippoi e dell’artista Albino De Martis, è formata da pietre sarde di granito, basalto, trachite, porfido, arenarie, tufo, raccolte in diverse località della Sardegna e vuole simboleggiare una fortezza nuragica.

La Brigata Sassari fu istituita il 1 marzo 1915 incorporando due preesistenti Reggimenti di Milizia mobile: il 151° di stanza a Sinni (Ca) ed il 152° di Tempio Pausonia (SS). Fu chiamata così in omaggio alla città di Sassari, ereditando le tradizioni del leggendario Terçio de Cerdena (del periodo aragonese-spagnolo) e quelle del Reggimento Sardegna (del periodo sabaudo).

E’ sempre stato un reparto militare di esclusivo reclutamento regionale e della Sardegna ha assunto nel suo stemma i quattro mori inquadrati nella Croce di S. Giorgio ed i colori bianco e rosso: 

Su biancu est fide pro non zedere a s’inimigu,
a sos affanos; 
su ruju est s’amore pro sos mannos,
pro sa Patria.


(Traduzione: Il bianco è la fede per non cedere di fronte al nemico ed alle avversità; il rosso è l’amore per gli antenati, per la Patria).