Comandante Costanzo Ciano

Comandante Costanzo Ciano

Nato a Livorno il 30 Agosto 1876; nel Novembre 1891 entrò come allievo nella R. Accademia Navale, e conseguì la nomina a Guardiamarina il 16 Luglio 1896.
Poi venne promosso Tenente di Vascello il 16 Settembre 1901, Capitano di Corvetta il 16 Agosto 1915, Capitano di Fregata il 16 Giugno 1917, Capitano di Vascello per merito di guerra il 1° Aprile 1918. Il 4 Maggio 1919, a sua domanda, venne collocato nella Riserva Navale.

In tale posizione conseguì le ulteriori promozioni, fino al grado, di Ammiraglio di Squadra.

Durante la Guerra italo-turca, nell’esercizio del Comando militare del piroscafo requisito «Siracusa», dette prova di tatto e di energia, compiendo le missioni affidategli con piena soddisfazione delle Autorità Militari, e gli venne conferito un encomio solenne.

Durante la guerra italo-austriaca tenne dapprima il Comando della R. Nave «Misurata» dal 25 Febbraio al 23 Agosto 1915, poi il Comando del R. Cacciatorpediniere «Zeffiro» dal 1°Aprile 1916 al 3 Marzo 1917.

In seguito ebbe la carica di Ispettore della Flottiglia «MAS» dal 3 Aprile 1918 al 16 Maggio 1919. Segue elenco delle numerose azioni di guerra con ricompense e menzioni:

  1. MEDAGLIA D ’ORO «Al Comando di una Squadriglia di M.A.S. percorreva 90 miglia entro mari nemici, spingendosi per angusti sinuosi canali, sorpassando strettoie sbarrate e difese da artiglierie, raggiungendo lo scopo di lanciare i sei siluri delle sue tre unità contro le navi rifugiate nella parte più profonda di un munito ancoraggio avversario. Rifaceva quindi lo stesso cammino esponendosi alla reazione del nemico. (Buccari 10-11 Febbraio 1918) ».
  2. MEDAGLIA D’ARGENTO «Eseguì con molto ardimento e perizia militare e marinaresca difficilissime operazioni di guerra (Alto Adriatico 24, 25, 27, 28 Aprile; 3, 4 e 5 Maggio 1916) ».
  3. MEDAGLIA D'ARGENTO «Per l’ arditezza militare e l’abilità marinaresca dimostrate in una operazione di guerra durante la quale entrava risolutamente col Cacciatorpediniere al suo Comando in un porto nemico, allo scopo di eseguire una rapida cognizione nelle acque interne, e riusciva, prima che le batterie aprissero il fuoco, ad accostarsi al molo ed a fare prigioniero un gendarme austriaco. Sotto il tiro delle artiglierie batteva poi con rapido e preciso fuoco gli obbiettivi stabiliti, quantunque la sua nave fosse stata colpita dalla artiglieria nemica (Alto Adriatico, notte 11-12 Giugno 1916)».
  4. MEDAGLIA D’ARGENTO «Comandante di silurante in una difficile ed arditissima operazione di guerra dava prova di alte qualità militari e marinaresche, riuscendo ad avvicinarsi inosservato e soffermarsi oltre un’ ora a pochissima distanza dalle opere fortificate di una Base Navale nemica per proteggere altre siluranti che ne forzavano il passo. (Alto Adriatico 1 e 2 Novembre 1916)».
  5. MEDAGLIA D’ARGENTO «Per l’ardimento esemplare e l’abilità spiegati nell’attaccare un gruppo di unità nemiche avvicinatosi alla nostra costa allo scopo di bombardare opere secondarie, e per essere riuscito a portarsi a distanza di lancio ed a lanciare i siluri disponibili noncurante della prevalenza delle unità nemiche e del tiro concentrato di esse contro il proprio motoscafo armato. (Golfo di Venezia 16 Novembre 1917).
  6. MEDAGLIA DI BRONZO «Comandante di Cacciatorpediniere ha con arditezza e perizia militare condotta la sua nave in una azione di bombardamento contro obbiettivi militari nemici, ha eseguito con molta perizia militare e marinaresca difficili operazioni di guerra. (Alto Adriatico 1917 , Tayer 20-30 Agosto 1916 . - Faresina 26-27 Gennaio 1917)».
  7. UFFICIALE DELL’ ORDINE MILITARE DI SAVOIA «Dopo avere a lungo studiato con intelligenza amore e tenace fiducia i mezzi e il modo di forzare il Porto di Pola, accompagnava il piccolo reparto destinato al forzamento sin presso all’entrata della base nemica e quindi, nonostante l’intenso fuoco, si tratteneva sinchè in sèguito a convenute segnalazioni, non risultava accertato il felice esito dell’ impresa e la sua permanenza appariva inutile (Pola, notte sul 15 Maggio 1918)».
  8. COMMENDATORE DELL’ORDINE MILITARE DI SAVOIA «Ispettore dei M.A.S. con intelligenza e perizia attendeva sin dall’inizio al loro miglioramento, mentre nello stesso tempo preparava con grande fede ed amore i Comandanti che dovevano portare alla vittoria le piccole unità. Nell’ultima spedizione di Pola studiò dapprima il congegno con il quale due Eroi riuscirono ad affondare la nave Ammiraglia della flotta nemica e accompagnò la spedizione sino sotto la diga di Pola attendendone il ritorno fino all’alba».
  9. CROCE AL MERITO DI GUERRA «Per l’opera assidua, alacre, fattiva esplicata per lungo tempo in zona esposta sovente alle offese nemiche, dando sempre prova di alto sentimento militare».
  10. CROCE AL MERITO DI GUERRA «Per ferite riportate in combattimento».
  11. CROCE DI GUERRA FRANCESE «Comandante di un Cacciatorpediniere italiano ha compiuto con coraggio ed abilità molte missioni di guerra». Eletto Deputato al Parlamento, nel 1919, partecipò alla Marcia su Roma e venne sùbito chiamato dal Duce a far parte del Governo Fascista, assumendo le cariche di Sottosegretario di Stato per la Marina Militare e di Commissario per la Marina Mercantile. Nel 1924 fu nominato Ministro delle Poste e dei Telegrafi e nel maggio dello stesso anno, Ministro delle Comunicazioni. Morì per cause ignote il 26 giugno 1939.