Karl Albrecht von Habsburg-Altenburg

Karl Albrecht

Carlo Alberto, Nicola, Leone, Graziano, d'Asburgo-Teschen, nacque a Pola il 18 dicembre 1888. Figlio maggiore dell’ammiraglio arciduca Karl Stephan e di sua moglie Maria Teresa principessa d'Asburgo-Toscana, studiò presso l'accademia militare di Wiener Neustadt e intraprese la carriera militare come artigliere e in breve, per il suo talento fu promosso tenente.

Allo scoppio della prima guerra mondiale fu inviato sul fronte orientale, dove per il suo coraggio fu decorato con la medaglia al merito (Militärverdienstkreuz) e la Croce di Ferro. Occupò poi un posto nel comando nella difesa nazionale del Tirolo e nel 1916 tornò ai servizi attivi come ufficiale di artiglieria. Nell’autunno, assunse il comando del proprio reggimento, l'8 Feldhaubitzenregiment. All’inizio del 1917 fu nominato tenente colonnello e in autunno divenuto colonnello fu posto al comando della 23a Brigata di Fanteria, fino al crollo dell’Impero.

Quando Austria - Ungheria e Germania, per vari motivi, nel novembre del 1916, vollero creare il Regno di Polonia, Karl Albrecht era, insieme al padre, il candidato più probabile alla corona polacca, assegnazione sostenuta dall’imperatore Francesco Giuseppe I, Guglielmo II. e i re di Baviera, Bulgaria, Sassonia e Württemberg.
La situazione cambiò dopo la morte di Francesco Giuseppe. L’arciduca era più che disposto ad accettare la corona, ma essendo parte della Casata Imperiale d'Austria, aveva bisogno del permesso del nuovo Capo famiglia, l'Imperatore e Re Carlo I d'Austria, che esitò, avendo egli stesso l’ambizione di diventare Re della Polonia, intendendo annettere parti dell’Ucraina e Lituania. La fine dell’impero gli negò questa possibilità.

Dopo il 1918 la famiglia rimase nel suo castello di Żywiec, nella nuova Polonia. Nel 1919, Karl Albrecht prese cittadinanza polacca con il nome di Karol Olbracht Habsburg-Lotaryński e servì quale colonnello nell'esercito polacco, combattendo nelle guerre contro gli ucraini (1919) ed i sovietici (1921). Nel 1920 sposò morganaticamente la vedova Badeni, contessa Alice, di origine svedese. Dal matrimonio nacquero quattro figli. Dal momento che questo matrimonio per le leggi della casa Asburgo era immorale, la famiglia di Karl Albrecht rinunciò al titolo di Arciduca che comunque con la fine della monarchia non aveva più valore.

I monarchici polacchi, comunque, ancora attivi nel 1920 e 1930, erano a favore della sua candidatura quale re polacco ma la storia prese altre strade.

Nel 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Karl Albrecht divenne Generale e durante i combattimenti nel settembre, fu comandante della fortezza Grudziądz (Graudenz). Dopo la vittoria tedesca sulla Polonia rifiutò l'adozione della cittadinanza tedesca. Quale ufficiale polacco, fu imprigionato e torturato dalla Gestapo a Cieszyn e i suoi beni furono confiscati. Lasciò la prigione cieco da un occhio e in parte paralizzato e venne internato nel campo di lavoro di Strausberg. Dopo la liberazione, con l'avvento dei sovietici, i suoi beni furono nuovamente confiscati. Si trasferì in esilio a Cracovia e poi in Svezia. Dal 1949, in base a una decisione presa dal capo della famiglia Otto von Habsburg, i membri della famiglia si fanno chiamare, principe o una principessa di Altenburg.
Si spense a Stoccolma nel 1951, a 62 anni.