Francesco Mignone

Francesco Mignone - medaglia d'oro

Mignone Francesco, di Lorenzo e di Carlotta Buzzi Langhi, nacque a Savona il 4 giugno 1884. Orfano di padre, nel novembre 1904 entrò alla Scuola militare per allievi ufficiali di Modena, ne uscì sottotenente dell’85° Reggimento Fanteria e due anni dopo fu promosso Tenente.

Partecipò fin dall’inizio al conflitto con la Turchia, in Africa, dove fu decorato con due medaglie d’argento al valor militare. Rientrato in patria nel 1914 e promosso Capitano, subito nell’aprile del 1915, ritornò in Africa chiedendo di essere assegnato, alle truppe dell’Eritrea, dove arrivò presso il XII° Battaglione Indigeni assumendone il comando.

Rimpatriato nell’aprile 1917, assunse il comando del II° Battaglione del 247° Reggimento Fanteria della "Brigata Girgenti" e partecipò nel maggio successivo alla conquista del monte Vodice, meritando una medaglia di bronzo al valor militare, perché nonostante fosse ferito, non abbandonò il posto di combattimento. Guarito e promosso maggiore, alla fine del gennaio 1918, fu nuovamente in linea con i fanti del 232° della valorosa "Brigata Avellino".

Comandante del III° Battaglione, schierato a difesa dell’ansa di Lampol, a Fossalta, tenne testa all’offensiva nemica dal pomeriggio del 15 giugno e per tre interi giorni mantenne la posizione rimanendovi alla fine ucciso.

Alla memoria venne "concessa la Medaglia d’oro al valor Militare con la seguente motivazione:
"Comandante di un battaglione a difesa di un’importante posizione, attaccato su di un fianco e quindi accerchiato, fieramente resisteva a forze nemiche di molto superiori, ne respingeva, contrattaccando gli accaniti e ripetuti assalti, persistendo tre giorni in disperata lotta senza retrocedere di un passo, finché, impegnatasi la lotta corpo a corpo, eroicamente combattendo fra i suoi soldati, cadeva sul posto del dovere e dell’onore, divenuto base della riconquista completa. Fulgida sentinella, isolata oltre le nostre linee e simbolo delle più alte virtù militari.